Countryman: più che MINI, maxi. L’auto amata dai milanesi glamour
Quella che doveva essere una semplice giornata in officina per sostituire il parabrezza della BMW Serie 1, di mio marito, si è trasformata in una prova su strada sorprendente della MINI Countryman, consegnataci come auto sostitutiva. Una MINI, sì… ma solo di nome. Perché questa Countryman è tutt’altro che “mini”: è enorme rispetto alla compattezza iconica dell’originale. Ma scopriamo cosa offre una delle vetture più gettonate tra i milanesi, sia dai giovani che dai meno giovani, e da uomini e donne allo stesso modo. Ovviamente senza problemi di budget.
Mini? Non proprio: qui siamo davanti a un gigante
La Countryman è l’auto ideale per chi cerca comfort e presenza scenica. Ma per chi viene da vetture più piccole e sportive l’effetto è spiazzante. In termini di dimensioni, altezza, massa e percezione su strada, questa MINI è un gigante con un logo MINI solo sul cofano. Ma del resto Mini non è solo un’auto, è uno stile di vita, una provocazione estetica, un’icona glamour e anticonformista, capace di “rompere gli schemi”. E questa Countryman, pur enorme, conserva un po’ di quella irriverenza e personalità.
Comfort, lusso e tecnologia: qui MINI dà il meglio di sé
L’abitacolo è il vero punto di forza: sedili in vera pelle, comodi, avvolgenti e riscaldabili come anche il volante; comandi tutti touch, moderni e intuitivi; un display grande e luminoso, con grafica accattivante; un sistema che proietta le informazioni di guida davanti al pilota; luci LED interne che cambiano colore in base alla modalità di guida; tettuccio apribile che illumina e amplifica lo spazio e, per finire, un bagagliaio enorme, perfetto persino per un Labrador adulto come il nostro. In poche parole: un salotto su ruote, una MINI che strizza l’occhio al lusso.

Su strada: tra stabilità, potenza… e qualche brivido
E qui arriva la parte più interessante — e onesta — della nostra prova su strada: Milano – Lodi A/R (tratta percorsa da mio marito per recarsi a lavoro) e un breve giro serale nei dintorni di casa (con me come passeggero, visto che era una delle auto papabili per un mio futuro acquisto), con la scusa di fare il pieno.
In curva: paura di ribaltarsi
Mio marito, abituato alla BMW Serie 1, l’ha detto chiaramente: “In curva avevo paura di ribaltarmi.” La Countryman è alta, pesante e tende a imbarcare. Non è agile: è una crossover, e si sente.
Modalità Sport: spinge, ma beve come una nave
Se si schiaccia, il motore c’è, e la macchina va. In Sport sembra una sportiva pesante, ma reattiva. Ma appena si entra in autostrada i consumi schizzano alle stelle.
Velocità: fino a 120–130 km/h è una grande sportiva… poi diventa “un carrozzone”
Fino ai 120–130 all’ora, la Countryman dà una sensazione piacevole: grande, solida, “piantata”. Superata quella soglia, invece: fatica a spingere, cresce la resistenza aerodinamica, si sente il peso importante, il motore deve lavorare molto di più, l’accelerazione cala e i consumi aumentano bruscamente. È qui che la Countryman mostra i limiti della sua stazza.
Stabilità: sì, ma solo fino a un certo punto
La macchina è stabile sul dritto, ma essendo alta, con baricentro elevato, risulta pesante, non sportiva come la classica MINI. Risultato: nelle curve veloci dà poca confidenza, soprattutto a chi è abituato a vetture più basse.
Dettagli scenografici: MINI sa come far colpo
Qui la Countryman dà sfoggio del suo lato più glamour: LED che cambiano colore in base alla modalità, proiezione luminosa del logo MINI sull’asfalto quando si apre la portiera, navigatore “a cerchio”, scenografico ma un po’ scomodo, lancia moderna e luminosa. È un’auto che vuole farsi notare.
E ci riesce benissimo.
Quanto costa?
Con tutti gli optional provati, non è improbabile che la versione da noi testata si aggiri facilmente intorno ai 50mila euro. Una cifra importante… ma in linea con la dotazione.
Conclusioni: bella, potente, comoda… ma assolutamente NON una Mini e forse, proprio per questo, appare un po’ troppo per essere affidata a nostro figlio, almeno per ora. Io, invece, me la meriterei eccome.
Ricapitolando la vettura convince perché decisamente bellissima, scenografica e super accessoriata. Oltre che molto comoda, adatta anche a persone alte; con un grande bagagliaio; grandissimo comfort; potenza del motore. Nonostante ciò, resta chiaro un punto: non è una Mini né per indole né per carattere.
Risultato finale?
Fa venir voglia di comprarla… perché è bella da morire. Però bisogna ricordarsi che è MINI solo nel nome: alla guida è un’altra cosa.