Non fermarsi a “I Tri Siochètt” sarebbe da sciocchi

Non fermarsi a “I Tri Siochètt” sarebbe da sciocchi

13 Novembre, 2025 2 Di Marcella Gaudina

LOCATION: il 13 novembre, Giornata Mondiale della Gentilezza, una trasferta di lavoro mi ha portato, per pura coincidenza, a Parma e, in pausa pranzo, niente meno che al ristorante I Tri Siochètt. Se il capoluogo emiliano è storicamente il punto di riferimento italiano per questa ricorrenza (nel 2001 qui nacque la sede ufficiale tricolore del World Kindness Movement, con lo slogan “La gentilezza è rivoluzionaria”), l’antica osteria parmigiana, che da oltre 25 anni custodisce la tradizione culinaria del posto, primeggia per ospitalità, autenticità e qualità, tutti valori che richiamano la gentilezza. Qui gli avventori trovano un’accoglienza calorosa, un servizio semplice ma curato e piatti genuini preparati “come a casa”. Il locale, un’antica trattoria diventata nel tempo un ristorante, si trova alle porte del centro cittadino, appena fuori dalla tangenziale, immerso nella campagna parmense. In origine, oltre a essere trattoria, era anche drogheria e negozio di prodotti vari, di cui ancora oggi mantiene viva la tradizione: qui è possibile acquistare prodotti tipici del territorio, come il Parmigiano Reggiano stagionato ben 94 mesi, una vera prelibatezza per gli amanti dei sapori intensi. Il nome curioso nasce dalla storia dei primi gestori: due fratelli e una sorella, un po’ baldanzosi e pazzerelli, tanto che i cittadini iniziarono a dire: “Andiamo dai tri siochètt” (letteralmente i tre sciocchi), che ancora oggi è sinonimo di cose buone e autentiche.

Da portare a casa come souvenir: Sbrisolona, giardiniera emiliana, Vissole, tortelli, anolini e una selezione di Parmigiano Reggiano

MENU: se il viola è il colore che identifica la gentilezza, a tavola il miglior modo di stare con gli altri – perché, come scrive Dacia Maraini, la gentilezza “non è una formalità, ma un modo di stare al mondo” – ha il sapore dei cibi che nutrono e creano condivisione. A I Tri Siochètt, il potere della convivialità raggiunge la sua massima espressione proprio a tavola con sapori autentici, piatti genuini, preparati con cura, da condividere, che raccontano la storia e la cultura di Parma. Il viaggio nella tradizione parmigiana non può che iniziare con la torta fritta, fragrante e dorata e mai unta, accompagnata dai migliori salumi locali, come il salame felino e la cicciolata, e ovviamente dal Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi. Per poi prosegue con un tris di tortelli: d’erbetta, di spalla cotta e di zucca, sempre nel rispetto della tradizione. Il tutto da accompagnare con una buona bottiglia di Lambrusco. Un’alternativa più strutturata al vino della casa, piacevole ma un po’ leggero, è una bottiglia di Otello Ceci, un rosso frizzante e robusto che esalta ogni sapore. Per chi avesse ancora spazio per i secondi: pesto di cavallo con pestata di capperi e la Vecchia alla Parmigiana, che fanno ormai in pochi e che rappresenta una delle ricette più antiche della cucina locale, legata alla storia delle macellerie equine di Parma (la prima risale al 1873). E dulcis in fundo, la zuppa inglese, dalle porzioni fin troppo generose e dal deciso tasso alcolico. Per gli amanti del tiramisù, una versione originale: crostatina di pasta frolla al caffè leggermente salata con crema di mascarpone e cacao. Da provare sempre che non sia già andato a ruba.


SERVIZIO: la gentilezza è anche attenzione e cura verso gli altri. Così a I Tri Siochètt se in cucina lo chef sceglie con scrupolo le materie prime migliori e pazientemente si dedica ella preparazione dei piatti, che raccontano la “Food Valley”, per offrire un’esperienza autentica (nel 2015 alla città di Parma è stato conferito il titolo di Città Creativa UNESCO per la Gastronomia), allo stesso modo il personale di sala si prende cura dei commensali facendo sentire ogni ospite a casa.

CONTO: in una parola onesto. Non a caso il locale è tra quelli consigliati dalla Guida Michelin per la cucina di qualità, con un buon rapporto qualità-prezzo. Il ristorante, pur non avendo le tanto famose quanto ambite tre stelle, si fregia del riconoscimento Bib Gourmand, che la famosa guida gastronomica assegna ai locali d’eccellenza, con menu completo sotto i 35 euro. Essere a Parma e non prenotare qui un tavolo sarebbe veramente da sciocchi.

Il VOTO DEL CONFORT CREW: 9/10 perché a solo 1 ora e 40 di autostrada da Milano, distanza ideale per una fuga senza stress è possibile vivere una food experience degna del suo nome. La mia colonna sonora ideale per accompagnare il viaggio verso la campagna parmigiana: Questa Domenica di Olly, Piazza San Marco di Annalisa & Mengoni e Talk to Me di Damiano David. Un grazie speciale a Pietro per avermi fatto scoprire questo ristorante e ad Alberto per aver offerto un caffè a una collega che fino ad oggi era tale solo sulla intranet aziendale. Ma del resto… era o non era la Giornata Mondiale della Gentilezza?


I Tri Siochètt
Strada Comunale Farnese, 74/A – 43125 Parma
Tangenziale Sud, uscita 13
Tel. +39 0521 968870 – 0521 929415
www.itrisiochett.it