Nice Apartament | Bocconi Navigli rispetta la regola del 3-30-300. Scoprite perché

Nice Apartament | Bocconi Navigli rispetta la regola del 3-30-300. Scoprite perché

21 Novembre, 2025 1 Di Marcella Gaudina

A Milano si viene perlopiù per andare alla scoperta della città, fare shopping, ammirare i monumenti, vedere una mostra, assistere a un concerto o a un derby, partecipare a una fiera/evento e, ahimè, anche per curarsi. Quasi nessuno dei nostri ospiti ci ha confidato di aver prenotato un soggiorno in città per rilassarsi o allontanarsi dallo stress. Nel caso in cui però alcuni dei nostri villeggianti volessero anche provare a staccare la spina, la nostra casa si prenderà cura di loro. Sì, avete capito bene. Fra le nostre quattro mura potranno rigenerarsi o almeno provarci. Come? Siete curiosi? Grazie alla regola del 3-30-300.

Secondo l’ecologo forestale e docente olandese Cecil Konijnendijk, ideatore di questa formula “magica”, ogni abitante o, aggiungiamo noi, turista dovrebbe poter vedere 3 alberi dalla finestra, vivere/soggiornare in un quartiere di cui il 30 per cento è alberato e, i più fortunati, avere anche accesso a un parco a meno di 300 metri. Il tutto allo scopo di essere felice. Mai come durante la pandemia, ci siamo resi conto di quanto sia importante essere circondati dal verde e cosa significhi vivere in mezzo al cemento.

Il Nice Apartament | Bocconi Navigli possiamo dire soddisfi tutti o in buona parte questi requisiti. Basta, infatti, affacciarsi dal balcone che dà sul viale o, nelle giornate più fredde, rilassarsi sul divano del salotto per lasciar correre lo sguardo verso gli alberi “maturi”, che svettano fuori. Anche dalla finestra della camera da letto matrimoniale si potranno ammirare specie come il bagalaro e la quercia, che sono tra quelle autoctone più diffuse nel territorio milanese, insieme ad aceri ed altri esemplari comuni nelle aree verdi urbane. 

Ma non è tutto. Presto, e non vediamo l’ora, anche le stanze che danno sul retro della casa e che già oggi guardano sull’orto condominiale, rigodranno di una vista green, in grado di rigenerare lo spirito e ridurre lo stress. A luglio 2027 sarà inaugurato un nuovo complesso residenziale, Veridia Living, con un parco privato, udite udite, di ben 5mila metri quadrati: un polmone naturale che solo a guardarlo ricaricherà lo spirito.

Nel nostro quartiere non mancano poi tanti spazi verdi tanto da azzardarci a dire che la copertura arborea raggiunge quasi sicuramente il 30 per cento. Siamo poi anche a meno di 300 metri dal primo parco. La zona è infatti circondata dalle aree verdi urbane più estese della città: il Giardino Paolo Scrofani, proprio di fronte al nostro immobile, il parco dell’Accoglienza e della Resistenza entrambi poco distanti dall’appartamento. Tutti luoghi ideali per una passeggiata o per praticare sport all’aperto e che fanno la zona viva ed accogliente, grazie a spazi all’aperto, aree gioco e zone dedicate ai nostri amici a quattro zampe. Del resto mio papà, quando veniva a trovarmi a Milano, non mancava di dire quanto la mia zona fosse verde.

Dimenticavo, a soli 2,5 chilometri (10 minuti a piedi), si trova il Parco Agricolo del Ticinello che, con i suoi 880.000 metri quadrati, è il quarto per estensione, dopo il Forlanini, delle Cave e il Parco Lambro. Come se non bastasse qui è possibile vivere addirittura un’esperienza agreste. Non si può percorrere il Ticinello senza fare un salto a Cascina Campazzo, il cuore stesso del parco, dov’è possibile ammirare l’Oratorio del XVII-XVIII o il restaurato forno ellittico a legna settecentesco, le stalle con i bovini da latte, i fienili e la sala di mungitura. Vietato andare via senza portarsi a casa qualche vasetto di yogurt o un po’ di latte da consumarsi crudo. Cosa si potrebbe chiedere di più dalla vita.

L’esterno di Cascina Campazzo, cuore del Parco Agricolo del Ticinello